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Valtellina Braulio
Il Braulio: una lunga storia
Forse non sapete che sotto Via Roma e sotto il Bar Braulio Wine & Beer riposa, in 270 botti di rovere, l'Amaro Braulio che è nato proprio a Bormio circa 130 anni fa. Ancora oggi viene prodotto con la stessa cura ed amore di allora, con le erbe migliori della tradizione alpina per un gusto veramente unico, forte ed amabile come la stessa, meravigliosa Valtellina.
Il nome Braulio deriva da uno dei monti che circondano Bormio, il Monte Braulio, sulle cui pendici si raccoglievano gran parte delle erbe, delle radici, delle bacche e dei fiori utilizzati per la preparazione di questa bevanda unica nel suo genere. Il farmacista Francesco Peloni ereditò da Suo padre Giuseppe la conoscenza sulle virtù delle piante e delle erbe medicinali aromatiche. Fu proprio lui che nel 1875 riuscì a trovare una combinazione bilanciata ed equilibrata per creare l'Amaro Braulio.
La ricetta ed i suoi segreti
Sono stati tramandati di padre in figlio sino ad oggi: sappiamo che nelle ricetta originale sono contenute 13 diverse erbe e piante officinali tra cui achillea moscata (effetto calmante), bacche di ginepro (balsamico per le vie respiratorie), assenzio (stimola la digestione), radici di genziana (azione rafforzante per lo stomaco).
Gli ingredienti sono fatti essicare all'aria aperta. Prima di essere messi in infusione, sono sottoposti ad un trattamento che simula la pestatura che, separando e schiacciando le fibre, li prepara a cedere la parte migliore dei principi attivi.
Proprio sotto di noi, il Braulio riposa per due anni (e per tre anni in Riserva) in meravigliose ed imponenti botti di rovere e si prepara ad essere gustato.
Provate l'Amaro Braulio al Rezia Cafè.

